Il 31 marzo 2025 sono scaduti i termini principali per l’invio telematico delle Certificazioni Uniche 2025. Se ti sei accorto di aver omesso l’invio o di aver inviato certificazioni errate, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso. Vediamo insieme le regole da seguire dopo la recente riforma delle sanzioni tributarie.
Le scadenze per l’invio delle CU 2025
Quest’anno le scadenze sono state leggermente modificate rispetto all’anno precedente:
- 17 marzo 2025: consegna cartacea al percettore delle somme
- 17 marzo 2025: invio telematico per CU relative a redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo non abituale e redditi diversi
- 31 marzo 2025: invio telematico per CU contenenti esclusivamente redditi da lavoro autonomo abituale (arte o professione)
- 31 ottobre 2025: invio telematico per CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata
Il ravvedimento operoso per le CU 2025
È importante sapere che l’Agenzia delle Entrate ha finalmente riconosciuto la possibilità di applicare il ravvedimento operoso anche alle Certificazioni Uniche. Si tratta dell’applicazione di un principio fondamentale: il ravvedimento è sempre possibile in ambito tributario, a meno che non esista una norma che lo vieti espressamente.
Naturalmente, il ravvedimento viene precluso dalla notifica dell’atto di contestazione della sanzione ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. n. 472/1997.
Va ricordato che, sebbene la recente riforma delle sanzioni amministrative (D.Lgs. 87/2024) non abbia modificato le sanzioni edittali previste per le CU omesse o infedeli, ha comunque apportato cambiamenti all’istituto del ravvedimento.
Calcolo delle sanzioni ridotte
Per il calcolo della sanzione ridotta occorre distinguere due scenari:
1. Invio corretto entro 60 giorni dalla scadenza
- Nessuna sanzione se l’invio avviene entro 5 giorni dalla scadenza
- Se il ravvedimento viene perfezionato entro 90 giorni dalla violazione: 3,70 euro per ogni Certificazione
- Se il ravvedimento viene perfezionato oltre 90 giorni ma entro il 31/10/2025: 4,17 euro per ogni Certificazione
- Se il ravvedimento viene perfezionato oltre il 31/10/2025: 4,76 euro per ogni Certificazione
2. Invio corretto dopo 60 giorni dalla scadenza
- 11,11 euro per certificazione in caso di invio dal 61° al 90° giorno dal termine ordinario
- 12,50 euro per certificazione in caso di invio dal 91° giorno fino al 31/10/2025
Compilazione del modello F24
Per il pagamento delle sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso, è necessario utilizzare il codice tributo generico “8912”, che si riferisce alle violazioni relative “all’anagrafe tributaria”.
È importante ricordare che il momento in cui l’infrazione viene regolarizzata (cioè quando la CU viene presentata correttamente) va distinto da quello in cui avviene il pagamento della sanzione, analogamente a quanto avviene in tutti i casi in cui la sanzione è parametrata al ritardo.