Fattura elettronica, ancora poche ore e poi partirà la rivoluzione fiscale sia negli uffici della pubblica amministrazione, ma, soprattutto, di tutti quegli operatori, anche privati, che svolgono prestazioni o cedono beni a enti pubblici. Da domani, infatti, sarà obbligatoria in maniera definitiva ed esclusiva la fattura di tipo digitale da emanare a tutti gli enti di proprietà pubblica – centrale o locale – per tutti coloro che lavorano con la PA. E’ una mole di 50 milioni di documenti l’anno quella che, da domani, invaderà le caselle di posta elettronica e gli archivi digitali di tutte le amministrazioni d’Italia, coinvolte in un vero e proprio cambio di epoca. A dettare il ritmo di questo passaggio, i punti dell’agenda digitale che hanno scandito l’avvicinamento a una data a suo modo storica per la gestione dei conti pubblici e la trasparenza negli uffici. Saranno non meno di 35mila infatti gli enti coinvolti nel processo di adeguamento alla fattura elettronica, tra Comuni, Regioni, Province, ministeri, società controllate, Asl, enti di assistenza e via dicendo. Facile, dunque, che il numero degli operatori coinvolti in questo processo crsca in maniera esponenziale: la prima stima, infatti, parla di ben 2 milioni – ma si tratta di un conteggio prudenziale – di attività, partite Iva e attori commerciali che avranno a che fare con il rinnovamento degli strumenti contabili nella PA. Continua a leggere »
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Clausole di Salvaguardia: aumento Iva e accise carburanti
La necessità del Governo di reperire risorse per circa 10 miliardi di euro desta la preoccupazione che vengano attuate le clausole di Salvaguardia, contenute nella Legge di Stabilità 2015.
Tali clausole prevedono, oltre all’aumento dell’Iva anche l’aumento delle accise sui carburanti.
Dalla Legge di Stabilità 2015:
“a) l’aliquota IVA del 10 per cento è incrementata di due punti percentuali a decorrere dal 1o gennaio 2016 e di un ulteriore punto percentuale dal 1o gennaio 2017;
b) l’aliquota IVA del 22 per cento è incrementata di due punti percentuali a decorrere dal 1o gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal 1o gennaio 2017 e di ulteriore 0,5 punti percentuali dal 1o gennaio 2018; Continua a leggere »
La nota integrativa «complicata» dal formato Xbrl
La nota integrativa nel nuovo formato Xbrl rischia di ingolfare l’attività degli studi. Vediamo perché. Da quest’anno la nota integrativa cambia formato e diventa Xbrl. L’idea è venuta per uniformarla allo Stato patrimoniale e al Conto economico che da tempo sono fatti in questo formato. La nuova procedura deve essere applicata ai bilanci depositati presso le Camere di commercio dal 3 marzo. Questa novità è contenuta nel Dpcm 10 dicembre 2008 e diventa operativa a seguito del Comunicato del ministero dello Sviluppo economico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 294 del 19 dicembre 2014 . Sulla carta sembra una decisione ragionevole, all’atto pratico però sta creando notevoli difficoltà. La nota integrativa, ricordiamo, è un documento che arricchisce con dettagli scritti le informazioni del bilancio, completando i dati contabili e spiegando il perché di determinati comportamenti. Quindi è composta non solo da numeri (come invece accade per Conto economico e Stato patrimoniale), ma anche e soprattutto da commenti scritti e tabelle esplicative, che non sono ”standardizzabili” perché legati alle singole situazioni. Una necessità che è sfuggita a chi ha imposto un formato standard e rigido a un documento che, per sua stessa natura è flessibile. Continua a leggere »
Agenzia Entrate: dirigenti, cartelle valide. “Vergognosi i ricorsi”
“Gli atti sono validi, non si facciano spendere soldi inutili ai cittadini per i ricorsi”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi dopo la pubblicazione in Gazzetta della sentenza a opera della Consulta che ha dichiarato illegittime le nomine di centinaia dirigenti. La Corte costituzionale ha sancito come irregolare la previsione contenuta nel decreto semplificazioni del 2012, varato dall’allora in carica governo Monti, che introdusse una vera e propria sanatoria per i dirigenti – in particolare proprio delle Entrate – che erano andati a occupare il ruolo senza un concorso adeguato, anche interno. Nei giorni scorsi, dopo la diffusione della notizia, sono rimbalzate a più riprese le voci di una possibile decadenza parallela, oltre a quella dei dirigenti, anche per gli atti da loro firmati e così gli avvisi che hanno dato origine alle cartelle di pagamento inviate da Equitalia a contribuenti in debito con il fisco. La procedura per la scoperta è molto semplice: per scoprire se la cartella di cui si è vittima era stata autorizzata da uno dei 767 dirigenti delle Entrate che la Consulta ha dichiarato illegittimi, sarebbe sufficiente risalire al parere del Consiglio di Stato che affrontava il ricorso dei diretti interessati, prima di rinviare la questione ai giudici costituzionali. Continua a leggere »
Agenzia Entrate, dirigenti illegittimi: testo integrale della sentenza
Continua a far discutere la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, aggiungendo a questi ulteriori manager di agenzie fiscali pubbliche, per un totale che supera 1000 nomine da considerarsi non valide stabilite negli ultimi anni. Ma, come ovvio, a tenere banco è l’Agenzia delle Entrate, con il suo esercito di “generali” senza le necessarie stelline, in questo caso da intendersi cmoe il bollino della legittimità di legge. Non appena si è diffusa la notizia della bocciatura di tre dirigenti su quattro nell’ente guidato da Rossella Orlandi, infatti, si è scatenata la caccia al dirigente che ha firmato gli avvisi da cui sono partite le cartelle di Equitalia. I dirigenti bocciati dalla Consulta, infatti, sono in carica da almeno tre anni e hanno firmato numerose notifiche di accertamento, a cui hanno fatto seguito le cartelle ricevute dai contribuenti in debito con il fisco. Continua a leggere »
Fattura elettronica, obbligo dal 31 marzo: novità per Regioni e Comuni
Il tempo è quasi scaduto: il prossimo 31 marzo diventerà obbligatorio il ricorso esclusivo alla fattura elettronica per tutti i fornitori e prestatori di opera nei riguardi della pubblica amministrazione. Una vera e propria rivoluzione dal punto di vista della contabilità e delle procedure di archiviazione e rendicontazione negli uffici pubblici, a cui, però, non tutti i soggetti coinvolti sono adeguatamente preparati. Nonostante la scadenza fosse nota da diverso tempo, infatti, rimangono tuttora parecchie incertezze sulla modalità di realizzazione dei nuovi adempimenti, che tra pochi giorni diventeranno obbligatori per legge. Ne discutiamo con Marcello Quecchia, dottore in economia, autore e responsabile di Area economico-finanziaria e di Area tributi in Enti locali, anche in gestioni associate. Continua a leggere »
Il capo dell’Agenzia delle Entrate difende i dirigenti illegittimi
Parliamo dell’Agenzia delle entrate e della bufera che si è scatenata dopo la decisione del 25 febbraio scorso della Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità delle norme di legge che, negli ultimi anni, hanno permesso alle Agenzie fiscali di nominare i dirigenti senza passare dal concorso. Si parla di almeno 800 dirigenti illegittimi su mille. Il tutto potrebbe compromettere i rapporti tra cittadini e amministratori fiscali.Intanto però, il neo direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, si è schierata in loro difesa. Al termine della presentazione dei dati del 2014, la Orlandi ha ringraziato commossa i colleghi che hanno operato “nella precarietà” del ruolo che hanno occupato. Continua a leggere »
Principali scadenze dal 1°marzo al 31 marzo
Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 1° marzo al 31 marzo 2015, con il commento dei principali termini di prossima scadenza.
Lunedì 16 marzo
IVA liquidazione mensile
Liquidazione nonché versamento dell’imposta eventualmente a debito relativa al mese precedente.
IVA liquidazione annuale
Pagamento dell’imposta relativa alla dichiarazione annuale IVA relativa al periodo di imposta precedente – Termine differibile con maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione per i contribuenti che presentano dichiarazione unificata annuale.
Tassa annuale vidimazione libri sociali
Scade oggi, per le società di capitali, il termine per il versamento della tassa annuale vidimazione libri sociali. La misura dell’imposta è pari a 309,87 euro. Qualora l’entità del capitale sociale esistente al 1° gennaio 2015 sia superiore a 516.456,90 euro l’imposta è dovuta nella misura di 516,46 euro. Il versamento deve essere effettuato mediante F24 utilizzando il codice tributo 7085 anno 2015. Continua a leggere »