Ancora pochi giorni utili per la presentazione della domanda di disoccupazione con i requisiti ridotti. Tale indennità spetta ai lavoratori che non hanno 52 contributi settimanali comprensivi di quota di disoccupazione negli ultimi due anni, ma che:
– nell’anno solare precedente la domanda hanno lavorato almeno 78 giornate, comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità ecc.);
– risultino assicurati da almeno due anni (devono avere, cioè, almeno un contributo settimanale comprensivo di quota di disoccupazione versato prima del biennio solare precedente l’anno di presentazione della domanda).
Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle effettivamente lavorate nell’anno precedente e per un massimo di 180 giornate. Continua a leggere
Archivi categoria: Lavoro
Buoni voucher venduti e incassati in tabaccheria

La convenzione che estende il sistema di distribuzione dei voucher è stata sottoscritta oggi dal presidente della Federazione italiana tabaccai, Giovanni Risso, e dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, per il quale costituisce un ulteriore passo in avanti per "rendere l’istituto e i suoi servizi più vicini ai cittadini e ai loro bisogni". Continua a leggere
Il lavoratore che non vuole trasferirsi può essere licenziato per motivi disciplinari
Il licenziamento non può comunque essere immediato senza una preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali.
Il lavoratore che non vuole trasferirsi presso una nuova sede lavorativa in un’altra città può essere licenziato per motivi disciplinari. Quindi al no del prestatore niente licenziamento in tronco senza una preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali di settore. È quanto chiarisce la Corte di cassazione con la sentenza n. 7045/10 del 24 marzo.
Sul tavolo della Corte una vicenda che vedeva protagonista una lavoratrice la cui sede operativa era stata spostata da Vicenza a Treviso. A fronte della nuova situazione la donna non si era presentata alla nuova struttura per un periodo di sette mesi. Di qui l’invito del datore a riprendere l’attività e, infine, il licenziamento in tronco. Pronto il ricorso della lavoratrice, con cui è stato eccepito che l’atto di recesso dal rapporto di lavoro che aveva fatto seguito al trasferimento dovesse riconoscersi come disciplinare e quindi illegittimo per palese Continua a leggere
Pensionati, tasse record in Italia il 15% in più che a Parigi e Berlino
I pensionati italiani sono i più tartassati d’Europa. Nel freddo inverno della crisi economica sono loro, capelli grigi e qualche acciacco, a portare un terzo del peso della pressione fiscale sulle spalle. Sembra un paradosso ma il 30,4 per cento del totale del prelievo Irpef è sostenuto dai pensionati. Ovvero: sui 145,9 miliardi che l’erario incassa ogni anno dai suoi oltre 40 milioni di contribuenti, ben 44,4 provengono dalle buste paga dei 15,3 milioni lavoratori a riposo. Pagano molte tasse e, al netto, si mettono in tasca ben poco. Circa il 15 per cento in meno, in media, rispetto ai pensionati dei maggiori paesi europei dove, con un sistema di detrazioni e deduzioni, si tutela il reddito di questa fascia debole della nostra società. Ma non basta: a parità di reddito con un lavoratore dipendente incassano di meno al netto delle tasse perché il sistema delle agevolazioni li penalizza. Il quadro allarmante emerge da uno studio della Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, che lamenta, oltre alla questione fiscale, anche la caduta del potere d’acquisto degli assegni e la carenza del sistema assistenziale per i più anziani. Continua a leggere
E’ in arrivo il modello CUD/2010

Nel Cud sono indicati i redditi di lavoro dipendente, assimilati e di pensione, soggetti a tassazione ordinaria, a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostituiva, quelli sottoposti a tassazione separata (ad esempio, trattamento di fine rapporto, indennità e prestazioni in forma di capitale), i dati relativi ai conguagli e gli oneri di cui si è tenuto conto. Continua a leggere
Invariato il versamento dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività

La tassazione agevolata è stata inizialmente introdotta in via sperimentale, per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2008, dall’articolo 2 del decreto legge 93/2008.
Il successivo Dl "anticrisi" 185/2008 ha prorogato la misura di favore per l’anno 2009, mentre l’ultima legge finanziaria (191/2009) l’ha ulteriormente rinnovata per il 2010.
L’agevolazione consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale del 10% ed è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato, con un reddito di lavoro subordinato nel 2009 non superiore a 35mila euro. L’ammontare massimo di remunerazione agevolabile è pari a 6mila euro. Continua a leggere
Ecco le aziende dove si lavora meglio in Italia
Pubblicata la classifica 2010 Great Place To Work. Microsoft al primo posto
È la Microsoft l’azienda dove si lavora meglio in Italia. Il dato emerge da una classifica stilata annualmente dalla società di consulenza e ricerca manageriale Great Place To Work Institute Italia. Al secondo posto, nella lista dei migliori ambienti di lavoro in Italia del 2010, Mars Italia (236 dipendenti), che opera nel settore dell’alimentare, seguita da Cisco System (479 dipendenti) ed Elica – di proprietà italiana – e leader mondiale nella produzione di cappe da cucina. Un totale di 35 imprese – la maggior parte delle quali appartengono a multinazionali – nelle quali, in base ai parametri utilizzati dal Great Place To Work Institute, l’ambiente di lavoro è eccellente. Un Great Place to Work è infatti un ambiente nel quale i dipendenti "si fidano delle persone per cui lavorano, sono orgogliosi di ciò che fanno, e si trovano bene con le persone con cui lavorano".
Stupisce la preponderante presenza di Continua a leggere
Befera: attività dei commercialisti essenziale nella lotta all’evasione

Un impegno sempre più Continua a leggere