Archivi categoria: Paradisi Fiscali

Ecco i codici per regolarizzare i capitali detenuti all’estero

Lo scudo trova i suoi codici. Consentiranno agli intermediari il versamento delle imposte per l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dall’Italia in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale (articolo 13-bis del decreto legge 78/2009).

La risoluzione n. 257/E dell’8 ottobre istituisce anche il codice tributo per l’imposta sostitutiva sui redditi derivanti dalle attività rimpatriate.

In particolare, i codici:

– 8107 (imposta straordinaria per le attività finanziarie e patrimoniali rimpatriate)

e

-8108
(imposta straordinaria per le attività finanziarie e patrimoniali regolarizzate) Continua a leggere

Finisce l’era dei “Paradisi Fiscali”?

L’inasprimento delle misure di contrasto all’evasione internazionale, introdotte dal decreto anticrisi di luglio, in linea con analoghe iniziative intraprese da altri Paesi, rendono opportuna la riflessione sul destino dei paradisi fiscali nonché l’analisi sull’ultima opportunità di mettersi in regola, offerta dalla recente disciplina di emersione delle attività detenute all’estero.
Di questo si è parlato nel convegno organizzato dalla Guardia di finanza e dall’agenzia delle Entrate che ha avuto luogo oggi presso la caserma della GdF "Sante Laria" di Roma, moderato dal generale Michele Adinolfi, Capo di Stato maggiore del Comando generale.

La sfida ai paradisi fiscali costituisce una priorità sul piano operativo varato all’inizio del 2009 in stretta attuazione delle linee guida dettate dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, che ha sottolineato i tre elementi fondamentali di contrasto all’evasione fiscale internazionale:
1) l’adozione della presunzione relativa, in base alla quale gli investimenti di capitale e le attività finanziarie detenute in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale in Paesi a fiscalità privilegiata o non cooperativi nello scambio di informazioni si considerano costituiti mediante redditi sottratti a tassazione, salvo prova contraria esibita dal contribuente
2) l’inasprimento del regime sanzionatorio
3) il rafforzamento della lotta all’evasione estera con la collaborazione tra agenzia delle Entrate e Guardia di finanza. Continua a leggere

Paradisi perduti? Jersey scende a patti fiscali con il Regno Unito

Paradiso sì, ma soltanto per la geografia. La piccola isola di Jersey, piccolo regno indipendente della Manica legato alla Corona inglese, ha accettato un gentleman agreement con la Gran Bretagna in nome della collaborazione e della trasparenza in campo fiscale. L’intesa, messa nera su bianco nei giorni scorsi dal sottosegretario al tesoro britannico Continua a leggere

Lussemburgo, in Finanziaria 2009 operative le novità fiscali

Lo scorso 16 dicembre il Parlamento ha approvato la Finanziaria per 2009 che riguarda la fiscalità delle società e delle persone fisiche. Tutte le novità sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2009.
La riduzione dell’imposta sui redditi societari
Tra le novità di maggior rilevo si segnala la riduzione dell’aliquota dell’imposta sui redditi societari che scende dal 22 al 21 per cento. Continua a leggere

Zurigo, porte chiuse ai miliardari stranieri che cambiano residenza

Stop al forfait fiscal o al pauschalbesteuerung, oppure, alla lump sum tax, a seconda che il privilegio fiscale riservato dai Cantoni svizzeri ai ricchi stranieri si declini in lingua francese, in tedesco o mobilitando l’idioma della city londinese. Comunque, al di là del linguaggio usato, si tratta d’una svolta storica e non soltanto in tema di codici normativi, tasse e tributi locali, e la varietà delle lingue che ne riconoscono il contenuto lo testimonia. Continua a leggere

Italia, le operazioni con l’estero, gli Stati e i territori black list – 3

Il Parlamento italiano, di fronte ai "rischi" connessi alle attività con soggetti residenti all’estero, e in particolare con quelli soggetti a giurisdizioni in grado di garantire un trattamento tributario più vantaggioso rispetto a quello spettante alle attività con soggetti residenti in Italia, ovvero in Stati e territori con analogo sistema fiscale, ha approntato alcuni interessanti "rimedi". Continua a leggere

Italia, le imprese e i Paesi black list tra costi esteri e fisco – 2

L’ultimo decennio ha rappresentato, per gli operatori nazionali attivi nel settore della produzione e/o commercializzazione di prodotti, un momento di inevitabile mutamento delle prospettive commerciali. La prevalenza delle imprese nazionali ha, infatti, dovuto provvedere alla ristrutturazione della propria attività, per garantire alla stessa competitività all’interno di un mercato globalizzato qual è quello attuale. Le necessarie esigenze di contrazione dei costi di produzione e il progressivo spostamento del baricentro commerciale verso determinate aree del pianeta hanno indotto molti soggetti nazionali a operare sempre più sovente con imprese localizzate in territori a fiscalità privilegiata. Continua a leggere