Fattura elettronica, Spesometro, trasmissione dato dei corrispettivi, comunicazioni periodiche IVA: sono tutti i servizi online disponibili sul nuovo sito dell’Agenzia delle Entrate dedicato a “Fatture e Corrispettivi”, pensato in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica fra privati nel 2019. Diciamo subito che i prossimi mesi saranno molto effervescenti sul fronte dei servizi online per la e-fattura.
SPESOMETRO OGGI IL TERMINE ULTIMO PER INVIARE I DATI DEL SECONDO SEMESTRE 2017
E’ oggi 6 aprile 2018 il termine per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017 e per la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute e per le relative variazioni. Per garantire il rispetto delle norme dello Statuto del contribuente, la scadenza per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017, originariamente fissata al 28 febbraio, è stata spostata al 6 aprile 2018, ossia al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento delle Entrate con le nuove istruzioni.
DETRAIBILITA’ CARBURANTE SOLO SE IL PAGAMENTO E’ TRACCIABILE
È stato pubblicato ieri, sul sito dell’Agenzia delle entrate, il provvedimento che determina, oltre alle carte di credito/debito e prepagate, gli ulteriori mezzi di pagamento per l’acquisto di carburanti e lubrificanti idonei a consentire la detraibilità Iva e la deducibilità della spesa da parte dell’operatore Iva.
L’ISCRIZIONE ALL’ AIRE NON E’ CONDIZIONE SUFFICIENTE PER POTER ESSERE CONSIDERATI NON RESIDENTI IN ITALIA
Come già ribadito piu volte dalla giurisprudenza , la Commissione Tributaria Regionale del Friuli Venezia-Giulia, ha riconfermato nella sentenza n. 28/3 del 5 febbraio 2018, che l’iscrizione all’AIRE, “Anagrafe italiani residenti all’estero” costituisce la condizione necessaria ma non sufficiente essere considerati fiscalmente non residenti in Italia. Continua a leggere
LA NUOVA LICEITA’ DEL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI AI FINI DELLA PRIVACY
Novità in merito alla liceità del trattamento dei dati personali nel nuovo regolamento europeo della Privacy. Com’è noto ormai, il 25 maggio 2018 avrà immediatamente efficacia il Regolamento Generale della gestione dei dati (GDPR) che andrà a sostituire l’attuale “Testo Unico Privacy” (D.l Lgs 196/2003).
In generale il GDPR a differenza del codice in materia di privacy non è più “consenso centrico” nel senso che il consenso è una delle basi giuridiche di liceità del trattamento, il professionista può trattare i dati personali se esiste un interesse legittimo. Continua a leggere
IL DIPENDENTE PUBBLICO NON PUO’ ESERCITARE LA PROFESSIONE DI COMMERCIALISTA
Con il Pronto ordini n. 32/2018 il CNDCEC ha risposto a un quesito volto a conoscere se “un’iscritta vincitrice di una procedura concorsuale per un posto di impiegato comunale a tempo determinato (30 ore settimanali) possa mantenere l’iscrizione nell’Albo sezione A.”.
Il Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha chiarito che l’ordinamento professionale non consente l’iscrizione nell’albo ai soggetti ai quali secondo gli ordinamenti loro applicabili, è vietato l’esercizio della libera professionale, Continua a leggere
ERRORI NELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO ECCO LE PRINCIPALI SANZIONI
La disciplina delle dichiarazioni d’intento negli ultimi anni ha subito diverse modifiche. In generale, in caso di errori, l’attuale impianto normativo prevede sanzioni per entrambi i soggetti coinvolti nell’operazione:
- il fornitore/prestatore che riceve la dichiarazione d’intento
- l’esportatore abituale che la emette.
Di seguito, le principali sanzioni distinte a seconda che l’errore o omissione sia di tipo formale o sostanziale.
CREDITO IVA VALIDO ANCHE IN CASO DI OMESSA DICHIARAZIONE
Cassazione favorevole al contribuente in caso di credito IVA. In particolare, con l’ordinanza 6488 del 16 marzo 2018 la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che, se in grado di dimostrare il possesso dei requisiti sostanziali, il contribuente ha diritto al credito IVA anche in caso di omessa o ritardata presentazione della dichiarazione annuale IVA. In particolare, in caso di mancanza della dichiarazione annuale, il credito d’imposta va riconosciuto se il contribuente ha tutti i requisiti sostanziali per usufruire della detrazione. Continua a leggere